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domenica 25 gennaio 2015

ANNIVERSARI - Kung fu Cantona


25 Gennaio 1995 - Il Crystal Palace ospita il Manchester United. Partita tesa, il nostro Eric Cantona viene espulso. Niente di strano, il caratterino del francese è ben noto e Richard Shaw ha l'unico scopo di fare uscire dai gangheri il talentuoso francese. Missione compiuta e Cantona si avvia verso gli spogliatoi tra gli insulti del Selhurst Park. Ma nelle prime file dello stadio c'è un ragazzo particolarmente agitato, Matthew Simmons. "Francese figlio di puttana". Quando è troppo è troppo, Cantona si alza in volo, BAM! Tacchetti in faccia a Simmons con un calcio volante a scavalcare la barriera tra tifosi e calciatori e tifosi. Mai nessuno si era spinto così oltre.


"Volevo compiacere i miei tifosi. Credo che sia un sogno di molte persone prendere a calci questo tipo di individui. L'ho fatto anche per loro (i tifosi), quindi sono felice. E' come se li avessi liberati. E' stato uno dei momenti salienti della mia carriera, una grande emozione".
Eric Cantona è anche questo...

venerdì 8 novembre 2013

I 23 giorni di Massimo Taibi

Può un allenatore come sir Alex Ferguson che ha vinto (tra le altre cose) 13 (tredici!) campionati inglesi, 2 coppe dei Campioni, 5 FA Cup, 2 coppe Intercontinentali più altre vagonate di trofei, avere qualche scheletro nell'armadio? Beh sì, soprattutto se per rimpiazzare Peter Schmeichel decise di puntare su Massimo Taibi....

Ma andiamo con ordine. Nell'estate 1999 Schmeichel, storico portiere dello United dal 1991, lascia il club di Manchester: a 36 anni e reduce dalla stagione del "treble" (campionato, Champions League e coppa d'Inghilterra) le motivazioni rischiano di essere al minimo. Si cambia allora, e l'allenatore scozzese pesca in Italia, storicamente paese con una grande tradizione in fatto di portieri. In particolare Ferguson punta la sua attenzione su un portiere siciliano che gioca in una squadra del nord, il Venezia. I lagunari dopo un inizio difficoltoso, hanno cambiato marcia e si sono salvati tranquillamente. Ferguson, convinto dalle buone prestazioni di Massimo Taibi, apre il portafoglio e spende più di 4 milioni di sterline (18 miliardi di lire) per comprare il portiere italiano.



Quattro partite. Sono bastate quattro partite per rendere indelebile il nome di Taibi nella mente dei tifosi dello United, che ancora bestemmiano quando si parla del portiere italiano. All'esordio subito un errore che consente il gol del difensore del Liverpool Hyppia, ma anche buone parate; le altre partite sono disastrose: in totale 11 gol subiti di cui 5 in una clamorosa sconfitta in casa del Chelsea per 5-0 ma soprattutto un errore clamoroso contro il Southampton: tiro debole da 25 metri di Matthew Le Tissier, Taibi si accartoccia goffamente per una facile parata a terra, ma il pallone gli scivola tra le gambe ed entra lentamente in porta per la disperazione dei tifosi dell'Old Trafford. Dopo quell'errore viene soprannominato "blind Venetian", il cieco di Venezia. Anche Ferguson, dopo la disfatta col Chelsea, torna sui suoi passi e sconfessa l'importante investimento fatto pochi mesi prima: Taibi finisce in panchina e prende il suo posto l'australiano Mark Bosnich che terminerà la stagione. Dal debutto dell'11 settembre fino alla disfatta contro il Chelsea del 3 ottobre: in totale fanno 23 giorni, ma per il Times ce n'è abbastanza per considerarlo il peggior portiere della storia della Premier League, un piccolo record!

Taibi si è poi riscattato quando, riportato in Italia dalla Reggina nel mercato invernale nel gennaio del 2000, è diventato il secondo portiere a segnare su azione segnando di testa al 90' contro l'Udinese, facendo esplodere il Granillo!

martedì 21 maggio 2013

La foto della settimana - Beckham e Ferguson



Prima di diventare un fotomodello, David Beckham è stato comunque un buon calciatore. Qui mentre firma un contratto con Sir Alex Ferguson. (da notare i telefoni e le tv, che dimostrano i tanti anni dallo scatto di questa foto, di cui purtroppo non conosco l'anno esatto)

giovedì 25 aprile 2013

Luis Suarez, il rompicoglioni!

Sarà anche molto bravo, per carità, questo non lo metto in dubbio! Però...

...però è anche un grandissimo rompicoglioni, diciamolo! Il peccato originale ovviamente risale alla squalifica di 8 giornate rimediata per insulti razzisti nei confronti del terzino sinistro del Manchester United, Patrice Evra. Dopo un brutto intervento subìto, Evra ha chiesto a Suarez il motivo di questo fallo sentendosi rispondere "Perché sei un negro!". Suarez ha continuato ad apostrofare Evra come "negro" per altre 6 volte, per chiudere con "Io coi negri non parlo". Perfetto. Arriva ovviamente la maxi-squalifica della FA inglese ma Suarez non si scusa, anzi si proclama innocente dicendo che nel suo paese (l'Uruguay), la parola "negro" non è considerata un insulto. Al primo incontro di campionato in cui si ritrovano Evra e Suarez, il nostro rifiuta di stringere la mano tesa del francese, facendo infuriare lui e anche Rio Ferdinand che a sua volta rifiuta di stringere la mano di Suarez.

Finita qui? Noooo. A fine partita, per stemperare un po' gli animi, Evra celebra il successo dello United proprio in faccia a Suarez che esce a testa bassa dall'Old Trafford che lo aveva fischiato durante tutta la partita...


Sir Alex Ferguson, parlando coi giornalisti a fine partita, ha dichiarato che il giocatore "è una disgrazia per il Liverpool, non gli dovrebbe essere consentito di giocare ancora con la maglia dei Reds". Il solitamente moderato Alex Ferguson.

Nella conferenza stampa prima di un derby, l'allenatore dell'Everton David Moyes lo definisce tuffatore (opinione condivisa da molti in Premier League). Suarez segna tutti e due i gol nel pareggio per 2-2 e per festeggiare il secondo gol, si tuffa davanti alla panchina di Moyes! Ma evidentemente sta poco simpatico anche ai suoi compagni: dopo un gol contro il Chelsea, si avvia verso la bandierina per esultare, ma tutti i suoi compagni tornano senza troppo entusiasmo nella loro metà campo...

Questa settimana azzanna il braccio di Branislav Ivanovic. 10 giornate di squalifica e come pena supplementare, la visione dei dvd dei Pooh in uscita con la Gazzetta dello Sport...



Subito sbeffeggiato sui social network...e da Evra (ancora lui!) che durante i festeggiamenti per il titolo del Manchester United ha finto di mordere una mano di gomma. Tutti i presupposti per una bella e duratura amicizia!



Ah, aggiungiamo anche il fatto che con la sua parata ai quarti di finale dei Mondiali 2010 contro il Ghana (all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare), ha evitato il primo storico approdo di una squadra africana ad una semifinale mondiale (Gyan sbagliò poi il rigore decretato per l'espulsione di Suarez). Non mi risulta che i ghanesi ce l'abbiano particolarmente con Luis. Ma mi piace pensarlo! Del resto non sarebbero i primi...


sabato 30 marzo 2013

I GRANDI ACQUISTI DELL'INTER - Nelson Rivas

Per un breve periodo, tale Nelson Enrique Rivas López, per tutti Nelson Rivas, ha giocato nell'Inter; dal 2007 al 2009 ha vestito i colori nerazzurri, facendo assaggiare i suoi tacchetti agli attaccanti e facendo capire a tutti perchè lo chiamavano "Tyson".

Non è un fotomontaggio...
Ha persino vinto due scudetti e due Supercoppe italiane, ma è anche vero che le concorrenti dell'Inter negli anni dopo Calciopoli, sembravano delle squadre di dopolavoristi. Con tutto il rispetto per le squadre di dopolavoristi. In Colombia, patria del simpatico Nelson, all'annuncio dell'accordo con l'Inter pensavano ad uno scherzo...

Ha collezionato qualche presenza in Champions League, riuscendo a giocare contro il Manchester United. Ryan Giggs, leggendo le formazioni si è lasciato sfuggire: "Rivas who?". E poi l'ha asfaltato...

Nelson, il pallone è quello rotondo...
Nel 2009-10, è andato in cerca di fortuna a Livorno: subito retrocesso. Ora è a guadagnare gli ultimi soldi in MLS, al Montreal Impact. L'anno scorso ha cominciato ad ambientarsi nel nuovo campionato con una testata di riscaldamento ad Antoine Hoppenot di Philadelphia; quest'anno è pronto a mostrare il meglio del suo repertorio. E sì...il suo collega di reparto è Alessandro Nesta.