martedì 30 aprile 2013

LO SAI CHE? Bomber di Champions League

Domanda veloce. Oltre a Lewandowski (entrato nel club grazie ai 4 gol rifilati al Real Madrid), chi sono gli altri giocatori che hanno segnato una quaterna in una gara di Champions League (quindi dall'edizione 1992-93)?
Il primo, ovviamente è stato Marco Van Basten: tutti suoi i gol nel 4-0 all'IFK Goteborg del 25/11/92. Altri nomi: Shevchenko c'è? Sì e l'ucraino è stato il primo a riuscirci giocando fuori casa, 0-4 in casa del Fenerbahçe del 23/11/05. Raul, il capocannoniere della Champions? Non c'è! Pur avendo segnato 71 gol non ha mai realizzato una quaterna, mentre ce l'ha fatta Ruud Van Nistelrooy (secondo marcatore all-time con 60 reti) contro lo Sparta Praga. C'è riuscito ovviamente Leo Messi, primo giocatore a realizzarla nella fase ad eliminazione (Barcellona-Arsenal 4-1 del 6/4/10), seguito due anni dopo da Mario Gomez del Bayern Monaco in un 7-0 contro il Basilea.
Fin qui i nomi più altisonanti. Ma vediamo chi sono gli "intrusi" eccellenti:
- Bafetimbi Gomis. I suoi gol sono arrivati in una delle gare più sospettate di combine degli ultimi dieci anni: il Lione per passare il turno doveva sperare nella sconfitta dell'Ajax contro il Real e contemporaneamente doveva segnare 7 reti alla Dinamo Zagabria, in trasferta; come da copione, l'Ajax perde e il Lione vince 7-1 (l'unico gol dei croati è stato segnato da Mateo Kovacic che aveva portato i suoi in vantaggio, adesso all'Inter e secondo marcatore più giovane di sempre in Champions) e quattro gol li segna questo bisonte francese di origini senegalesi. (Gomis è anche stato insieme a Zidane l'unico a realizzare una doppietta all'esordio con la maglia della nazionale francese)...
- Simone Inzaghi. 4 gol nel 5-1 che la Lazio rifilò all'Olympique Marsiglia il 14/3/00. Uno dei rari casi in cui è riuscito a superare il più celebrato fratello Filippo.
- Dado Prso. La quaterna di Inzaghi è stata ricordata più volte negli ultimi giorni, mentre è più difficile ricordarsi dell'exploit dell'attaccante croato nello spettacolare 8-3 tra Monaco e Deportivo La Coruna del 5/11/03! In quella stagione, 7 gol in 11 partite che trascinarono il Monaco di Deschamps fino alla finale persa contro il Porto di Mourinho. A rendere speciale la quaterna, il fatto di aver impiegato solo 23 minuti per realizzarla (record eguagliato solo da Mario Gomez)!

Dado Prso e la sua mitica coda di cavallo!

domenica 28 aprile 2013

"SGUB" DI MERCATO - Robert Lewandowski

Dopo i 4 gol rifilati in semifinale di Champions League al Real Madrid è facile parlare di Robert Lewandowski e dedicargli titoloni a 9 colonne. Facile e francamente ridicolo. Rischio di essere sullo stesso livello dei giornalisti sportivi italiani (Dio me ne scampi).
Era stato uno degli uomini chiave già nella scorsa stagione (30 gol nel 2011-12), doveva essere anche il famoso top player dell'estate 2012 della Juventus (che alla fine ha ripiegato su...Bendtner!). Ovviamente non se n'è fatto niente, anche perché il suo arrivo era dato per scontato dal Corriere dello Sport:

La proverbiale competenza giornalistica del Corriere dello Sport...
I giornalisti italiani, già...sono gli stessi che adesso si scandalizzano perché prima della firma col Borussia Dortmund, Lewandowski era praticamente del Genoa, poi scartato dal ds Capozucca. Gli stessi che all'epoca non avevano detto una parola (anzi magari si chiedevano chi diavolo era quel polacco di cui non avevano mai sentito parlare) e che adesso si permettono di spernacchiare un grande e competente dirigente come Capozucca. Gli stessi che non hanno scritto una riga questa estate quando la Juve non lo ha comprato. Napalm! 

giovedì 25 aprile 2013

Luis Suarez, il rompicoglioni!

Sarà anche molto bravo, per carità, questo non lo metto in dubbio! Però...

...però è anche un grandissimo rompicoglioni, diciamolo! Il peccato originale ovviamente risale alla squalifica di 8 giornate rimediata per insulti razzisti nei confronti del terzino sinistro del Manchester United, Patrice Evra. Dopo un brutto intervento subìto, Evra ha chiesto a Suarez il motivo di questo fallo sentendosi rispondere "Perché sei un negro!". Suarez ha continuato ad apostrofare Evra come "negro" per altre 6 volte, per chiudere con "Io coi negri non parlo". Perfetto. Arriva ovviamente la maxi-squalifica della FA inglese ma Suarez non si scusa, anzi si proclama innocente dicendo che nel suo paese (l'Uruguay), la parola "negro" non è considerata un insulto. Al primo incontro di campionato in cui si ritrovano Evra e Suarez, il nostro rifiuta di stringere la mano tesa del francese, facendo infuriare lui e anche Rio Ferdinand che a sua volta rifiuta di stringere la mano di Suarez.

Finita qui? Noooo. A fine partita, per stemperare un po' gli animi, Evra celebra il successo dello United proprio in faccia a Suarez che esce a testa bassa dall'Old Trafford che lo aveva fischiato durante tutta la partita...


Sir Alex Ferguson, parlando coi giornalisti a fine partita, ha dichiarato che il giocatore "è una disgrazia per il Liverpool, non gli dovrebbe essere consentito di giocare ancora con la maglia dei Reds". Il solitamente moderato Alex Ferguson.

Nella conferenza stampa prima di un derby, l'allenatore dell'Everton David Moyes lo definisce tuffatore (opinione condivisa da molti in Premier League). Suarez segna tutti e due i gol nel pareggio per 2-2 e per festeggiare il secondo gol, si tuffa davanti alla panchina di Moyes! Ma evidentemente sta poco simpatico anche ai suoi compagni: dopo un gol contro il Chelsea, si avvia verso la bandierina per esultare, ma tutti i suoi compagni tornano senza troppo entusiasmo nella loro metà campo...

Questa settimana azzanna il braccio di Branislav Ivanovic. 10 giornate di squalifica e come pena supplementare, la visione dei dvd dei Pooh in uscita con la Gazzetta dello Sport...



Subito sbeffeggiato sui social network...e da Evra (ancora lui!) che durante i festeggiamenti per il titolo del Manchester United ha finto di mordere una mano di gomma. Tutti i presupposti per una bella e duratura amicizia!



Ah, aggiungiamo anche il fatto che con la sua parata ai quarti di finale dei Mondiali 2010 contro il Ghana (all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare), ha evitato il primo storico approdo di una squadra africana ad una semifinale mondiale (Gyan sbagliò poi il rigore decretato per l'espulsione di Suarez). Non mi risulta che i ghanesi ce l'abbiano particolarmente con Luis. Ma mi piace pensarlo! Del resto non sarebbero i primi...


sabato 30 marzo 2013

I GRANDI ACQUISTI DELL'INTER - Nelson Rivas

Per un breve periodo, tale Nelson Enrique Rivas López, per tutti Nelson Rivas, ha giocato nell'Inter; dal 2007 al 2009 ha vestito i colori nerazzurri, facendo assaggiare i suoi tacchetti agli attaccanti e facendo capire a tutti perchè lo chiamavano "Tyson".

Non è un fotomontaggio...
Ha persino vinto due scudetti e due Supercoppe italiane, ma è anche vero che le concorrenti dell'Inter negli anni dopo Calciopoli, sembravano delle squadre di dopolavoristi. Con tutto il rispetto per le squadre di dopolavoristi. In Colombia, patria del simpatico Nelson, all'annuncio dell'accordo con l'Inter pensavano ad uno scherzo...

Ha collezionato qualche presenza in Champions League, riuscendo a giocare contro il Manchester United. Ryan Giggs, leggendo le formazioni si è lasciato sfuggire: "Rivas who?". E poi l'ha asfaltato...

Nelson, il pallone è quello rotondo...
Nel 2009-10, è andato in cerca di fortuna a Livorno: subito retrocesso. Ora è a guadagnare gli ultimi soldi in MLS, al Montreal Impact. L'anno scorso ha cominciato ad ambientarsi nel nuovo campionato con una testata di riscaldamento ad Antoine Hoppenot di Philadelphia; quest'anno è pronto a mostrare il meglio del suo repertorio. E sì...il suo collega di reparto è Alessandro Nesta. 

mercoledì 27 marzo 2013

LO SAI CHE? - Francisco Sandaza

Si sa che a Glasgow la rivalità tra i tifosi delle due squadre cittadine (Celtic e Rangers) è totale. E in mancanza del derby, visto il fallimento dell'anno scorso dei Ragers, ci si diverte come si può. Ad esempio facendo scherzi telefonici.
Un tifoso dei Celtic, ha chiamanto Francisco Sandaza, attaccante dei Rangers, spacciandosi come manager di una fantomatica squadra straniera. A far inferocire i tifosi, sono state le parole di Sandaza, felice di giocare per i Rangers, ma che si è detto disponibile a cambiare squadra nel caso si presentasse una squadra più prestigiosa dei Rangers attuali (che adesso militano nella Third Division, quarta categoria del calcio scozzese) e di uno stipendio maggiore. Per il club ce n'è abbastanza per sospenderlo, almeno fino a quando non verrà conclusa l'indagine su questa bizzarra storia, ma la sensazione che per il simpatico Francisco l'avventura a Glasgow sia decisamente compromessa. La telefonata è ascoltabile su youtube; che sia un fan di Beppe Grillo questo tifoso dei Celtic?

Sandaza in posa tra i tifosi, prima che venisse messa una taglia sulla sua testa...

lunedì 25 marzo 2013

R.I.P. - Paolo Ponzo

Nato l'11/03/1972 a Cairo Montenotte (SV), è stato uno di quei calciatori che ha fatto davvero la gavetta. Ha iniziato nei dilettanti con il Vado nel 1988-89. Si mette in luce fino ad essere acquistato nel 1991-92 dal Genoa pieno di grandi nomi (Panucci, Fortunato, Signorini, Branco, Eranio, Evani e dalla formidabile coppia gol Skuhravy-Aguilera). Un livello troppo alto per Ponzo che viene ceduto la stagione successiva al Montevarchi. Rimane per tre anni in C2 senza mai raggiungere la promozione, per cominciare poi la sua avventura lungo la via Emilia; prima due anni in serie B a Cesena, quattro presenze al Ravenna nel 97-98 e la cessione a Gennaio alla Reggiana (dove resta tre anni), una breve parentesi al Savoia e poi l'approdo al Modena. Siamo nella stagione 2000-01, e i canarini vivacchiano da troppi anni in serie C1. Con una grande stagione, arriva subito la promozione in serie B: in squadra giocavano Nicola Legrottaglie, Omar Milanetto, in attacco Andrea Fabbrini e Ciro Ginestra, in panchina Gianni De Biasi. Squadra in linea di massima confermata anche l'anno successivo con alcuni innesti: "Matusalemme" Ballotta (dall'Inter!), Stefano Mauri prelevato dal Meda, e Diomansy Kamara (che dopo tre anni a Modena ha trovato importanti ingaggi in Inghilterra, al Portsmouth, West Bromwich, Fulham e anche Celtic! oltre ad una cinquantina di presenze con la nazionale del Senegal). Grazie a questi acquisti e ad un Fabbrini da 16 gol (uno in più di Di Natale dell'Empoli e di Miccoli della Ternana), il Modena si classifica secondo dietro il Como del capocannoniere Lulù Oliveira (23 gol) e viene promosso in serie A. Ponzo era un titolare fisso di questo Modena che ha centrato l'impresa del doppio salto dalla C alla A: 33 presenze in serie C e 35 in serie B. Debutta quindi a 30 anni in serie A ma senza nessun timore reverenziale, colleziona 29 presenze e il Modena si salva tranquillamente mostrando anche un ottimo calcio (attacco cult: oltre a Fabbrini e Kamara, Giuseppe Sculli, Fabio Vignaroli e Carlo Taldo). Ma l'anno successivo la magia è svanita e il Modena retrocede; Ponzo resta anche la stagione successiva, poi nel 2005-06 torna in C1 allo Spezia dove centra subito la promozione. Rimane altri due anni, poi torna alla Reggiana, dove smette nel 2009. Ci ripensa dopo un anno sabbatico per giocare nel 2010-11 col Savona, a casa sua. Finita la stagione, continua a lavorare col Savona come responsabile del settore giovanile.

Era un centrocampista che correva tanto, tantissimo e per un destino beffardo è morto correndo. Ieri pomeriggio, mentre si svolgeva la gara podistica della Maremontana, Ponzo ha accusato un malore, probabilmente un infarto e si è spento in serata all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure a 41 anni. A soli 41 anni.