venerdì 30 agosto 2013

Aggiornamenti dai preliminari di Champions

Una delusione ed una sorpresa dopo l'ultimo turno preliminare della Champions...

La delusione: la vittoria per 2-0 nella gara di andata aveva illuso un po' tutti. E' vero che bisognava disputare il ritorno in casa degli scozzesi del Celtic (peraltro, squadra che tifo in Scozia), però lo Shakhter Karagandy poteva veramente diventare la prima squadra del Kazakistan a disputare la Champions League. La vittoria del Celtic (il terzo gol segnato solo al 92', dopo alcune buone occasioni create dallo Shakhter) ha spezzato questo piccolo sogno, ma la squadra kazaka sarà comunque la prima del suo paese a giocare l'Europa League. Quest'anno il giovedì si tiferà Finonchenko, Khizhnichenko & co, poche storie!



La sorpresa: 13 squadre prima di trovare la felicità e la consacrazione. Tante sono le squadre che Federico Piovaccari, attaccante classe 1984, ha dovuto cambiare prima di approdare alla gloriosa Steaua Bucarest (campione d'Europa nel 1986). Dalle giovanili della Pro Patria all'Inter, dai campi polverosi della serie C (Vittoria, San Marino, Ravenna) fino alla serie B (Triestina, Treviso). Poi la consacrazione con il Cittadella nel 2009-10 (capocannoniere con 23 gol del campionato cadetto) e le delusioni con Sampdoria, Brescia e Novara, prima dei 7 gol in 17 presenze nel Grosseto ormai retrocesso l'anno scorso. Infine ecco la Steaua ed ecco i gol, già uno in campionato e tre nei preliminari di Champions che sono valsi la possibilità di disputare la fase a gironi (la squadra rumena è stata inserita nel girone con Chelsea, Schalke 04 e Basilea). I have a dream: un gol di bomber Piovaccari a Stamford Bridge!

Federico Piovaccari

domenica 25 agosto 2013

Aaron Ramsey porta sfiga ai V.I.P.???

A volte succede che ti vengono appiccicate delle etichette e dopo fai fatica a togliertele. Prendiamo ad esempio il caso di Ramsey, centrocampista gallese in forza all'Arsenal: sul web circola una leggenda secondo la quale ad un gol del giocatore, corrisponde la morte di un personaggio famoso. Vediamo quali sono le coincidenze che hanno fatto nascere questa assurda "maledizione":
1 maggio 2011, rete contro il Manchester United - 2 maggio 2011, viene ucciso Bin Laden
2 ottobre 2011, gol contro il Tottenham - 5 ottobre 2011, muore Steve Jobs
19 ottobre 2011, gol contro l'Olympique Marsiglia - 20 ottobre 2011, viene ucciso Gheddafi
11 febbraio 2012, gol contro il Sunderland - 11 febbraio 2012, muore Whitney Houston.
15 maggio 2013, gol contro il Wigan - 17 maggio 2013, muore Jorge Videla.

Pochi giorni fa (il 21 agosto), ha segnato contro il Fenerbahce...molti allocchi si aspettano a brevissimo la morte di un personaggio famoso. Ma non considerano che Ramsey ha segnato 14 volte in carriera (più le 6 reti in nazionale) e quindi le altre reti non sono abbinate a nessuna morte famosa. Ma ormai Ramsey è quello che ammazza i personaggi famosi...


Update, visto che la "maledizione" di Ramsey continua e continuano gli articoli in rete di una banalità clamorosa...
30 novembre 2013, doppietta contro il Cardiff - 30 novembre 2013, muore Paul Walker
10 agosto 2014, rete contro il Manchester City - 11 agosto 2014, muore Robin Williams
6 dicembre 2014, rete contro lo Stoke City - 7 dicembre 2014, muore Mango

sabato 15 giugno 2013

So long, Mido!

Signori, ha appeso le scarpe al chiodo un grande talento di questo sport che tanto ci piace...Abdelamid Hossam Ahmed Hussein, meglio conosciuto come Mido!

Egiziano, nato nel 1983, si ritira quindi a soli 30 anni, davvero pochi, ma del resto la sua carriera era in parabola discendente da molti anni... Si mette in mostra giovanissimo in patria allo Zamalek e viene acquistato nel 2000 dai belgi del Gent per poi passare all'Ajax la stagione successiva. Ad Amsterdam però cominciano i problemi: del resto trovarsi in squadra "teste calde" come Zlatan Ibrahimovic e Andy van der Meyde, non aiuta. Come ricorda van der Meyde nella sua biografia, Mido e Ibrahimovic si sfidavano in folli corse in macchina sulle strade della periferia di Amsterdam. Ma i due attaccanti ci mettono poco a litigare, e al termine di una discussione piuttosto animata dopo una sconfitta contro il PSV Eindhoven, l'egiziano lancia un paio di forbici contro lo svedese, che per fortuna si conficcano nel muro. Ibra nella sua biografia, a proposito di Mido: "E' come me, ma peggio".


Lascia l'Ajax ma continuano i problemi disciplinari e non poteva mancare uno scazzo con Didier Drogba suo compagno di squadra al Marsiglia nel 2003-04: prima erano amici, poi quando Drogba ha conquistato le simpatie dell'allenatore Anigo e il posto da titolare, l'ivoriano ha rivelato che Mido non gli rispondeva più al cellulare. Quando Ibrahimovic arriva alla Juve nell'estate 2004, anche Mido arriva in Italia acquistato dalla Roma (squadra che per tanto tempo aveva seguito Ibrahimovic). Ovviamente la presentazione dell'egiziano è sopra le righe e Mido non si tira indietro nel confronto col suo "rivale": Ibrahimovic è bravo ma io segno di più! A Roma 8 presenze e 0 reti...


Altri problemi anche in nazionale. Durante la coppa d'Africa 2006, Mido ha avuto una discussione col suo commissario tecnico Shehata a causa di una sostituzione non gradita nella semifinale contro il Senegal; l'Egitto poi ha vinto il torneo e Mido ha guardato la finale dalla tribuna. Dopo due buoni stagioni col Tottenham (dal 2005 al 2007), la carriera dell'attaccante egiziano è stata uno stanco trascinarsi nella vana speranza di f
Middlesbrough, Wigan, Zamalek, West Ham, ancora Ajax e ancora Zamalek, prima di chiudere quest'anno con il Barnsley (seconda categoria inglese). Lascia con 23 gol in 51 presenze con la nazionale e tanti rimpianti per un talento che doveva essere fruttato molto meglio...

domenica 2 giugno 2013

Tutti gli uomini del presidente - 2

Ecco l'elenco di tutti gli allenatori transitati in questi 11 anni in Sicilia:
- Ezio Glerean (Luglio 2002 - Settembre 2002) - Allenatore cult al Cittadella, è il primo allenatore dell'era Zamparini a Palermo. Predica un calcio offensivo che non funzionerà, cacciato dopo tre giornate.

- Daniele Arrigoni (Settembre 2002 - Gennaio 2003) - All'epoca ancora un'allenatore semisconosciuto (in serie B aveva solo allenato l'anno prima il Messina). Ma la squadra non gira e i risultati non arrivano.

- Nedo Sonetti (Gennaio 2003 - Giugno 2003) - Prende il Palermo a metà classifica e con lui la squadra rinasce fino a giocarsi la serie A all'ultima giornata in casa del Lecce: 3-0 per i pugliesi che centrano la promozione e Sonetti che manca di poco l'ennesima promozione della sua carriera...

- Silvio Baldini (Luglio 2003 - Gennaio 2004) - Carattere fumantino è dire poco, e nonostante un bel gioco e tanti ottimi giocatori (Toni, Corini, Zauli, Brienza), viene cacciato quando dopo una sconfitta con la Salernitana invita il suo presidente a "dire meno cavolate"...

- Francesco Guidolin (Gennaio 2004-Giugno 2005) - Dopo tante buone stagioni a Vicenza, Udine e Bologna, Guidolin si rimette in gioco a Palermo, dove conquista una facile promozione (grazie anche al lavoro iniziale di Baldini, degli acquisti invernali di Grosso, Biava e dei gemelli Filippini, e facilitato dai 30 gol stagionali di Luca Toni!). L'anno successivo centra il 6° posto in serie A ma il rapporto col presidente è già logoro. Saluta a fine stagione.

- Gigi Delneri (Giugno 2005 - Gennaio 2006) - Toni viene ceduto; al suo posto i sostituti Makinwa e Caracciolo non convincono e il 4-4-2 di Delneri è troppo dogmatico: a gennaio l'esonero.

- Giuseppe Papadopulo (Gennaio 2006 - Giugno 2006) - E' il più classico dei traghettatori, ma riesce a centrare dei buoni risultati. Esce in semifinale di coppa Italia contro la Roma (vittoria 2-1 in casa e sconfitta 0-1 all'Olimpico), e disputa anche una buona coppa Uefa, uscendo agli ottavi contro lo Schalke 04 (1-0 in casa e sconfitta per 0-3 in Germania). Nonostante il buon finale di stagione non viene confermato.

- Francesco Guidolin II (Luglio 2006 - Aprile 2007) - Ritorna il tecnico veneto, vengono acquistati Amauri, Simplicio e Bresciano, e con un girone d'andata fantastico si sogna anche lo scudetto. Poi Amauri si fa infortuna gravemente al ginocchio e si disputa il famigerato derby durante il quale morirà l'ispettore Raciti, i risultati cominciano a non arrivare e le cose precipitano.

- Renzo Gobbo e Rosario Pergolizzi (Aprile 2007 - Maggio 2007) - Pergolizzi è l'allenatore della Primavera, ma non ha il patentino, quindi viene affiancato da Gobbo. Una vittoria e due sconfitte, prima che venga chiusa anche questa parentesi.

- Francesco Guidolin III (Maggio 2007 - Giugno 2007) - Ri-ritorna Guidolin, mancano due partite: le vince tutte e due, finisce al 5° posto e centra la coppa Uefa.

- Stefano Colantuono (Luglio 2007 - Novembre 2007) - Si comincia male, il Mlada Boleslav elimina il Palermo dalla Coppa Uefa, ma non arriva l'esonero, anche perché la squadra arriva fino al 6° posto, ma la sconfitta per 5-0 contro la Juve segna la fine della sua avventura.

- Francesco Guidolin IV (Novembre 2007 - Marzo 2008) - Prova a dare una scossa positiva ma quando poi il Genoa vince 3-4 in casa dei siciliani, si decide per il suo quarto allontanamento.

- Stefano Colantuono (Marzo 2008 - Settembre 2008) - Qualche bel risultato, tanto da convincere Zamparini a partire con lui anche la stagione successiva, ma è una fiducia a tempo: con la sconfitta nella prima giornata di campionato finisce la sua seconda esperienza siciliana.

- Davide Ballardini (Settembre 2008 - Giugno 2009) - Un bel calcio, ma anche una sconfitta nel derby per 0-4.

- Walter Zenga (Luglio 2009 - Novembre 2009) - Dopo una buona stagione al Catania, prova a ripetersi in Sicilia; qualche dichiarazione roboante ("il mio obiettivo è quello massimo, io punto allo scudetto") ma poco altro.

- Delio Rossi (Novembre 2009 - Febbraio 2011) - I preliminari di Champions League sfiorati nel 2009-10, il punto più alto della sua gestione. Lo 0-7 subìto contro l'Udinese la partita che segna il suo destino.

- Serse Cosmi (Marzo 2011 - Aprile 2011) - Breve parentesi con scarsi risultati, i tifosi invocano il ritorno di Rossi e saranno accontentati.

- Delio Rossi II (Aprile 2011 - Maggio 2011) - Ritorna per guidare la squadra nella finale di Coppa Italia, persa contro l'Inter nonostante i 40mila tifosi palermitani che invadono Roma.

- Stefano Pioli (Giugno 2011 - Agosto 2011) - Cacciato prima dell'inizio del campionato a causa dell'eliminazione nei preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun. Pioli conquisterà due salvezze consecutive con il Bologna

- Devis Mangia (Settembre 2011 - Dicembre 2011) - Promosso dalla Primavera, coglie qualche buon risultato, ma risulta fatale la sconfitta nel derby col Catania. Attualmente è l'allenatore dell'Italia Under 21.

- Bortolo Mutti (Dicembre 2011 - Giugno 2012) - Sostituisce Mangia e traghetta la squadra fino a giugno per chiudere una stagione abbastanza anonima.

- Giuseppe Sannino (Giugno 2012 - Settembre 2012) - Debuttante in serie A dopo delle buone stagioni nelle categorie inferiori col Varese, dura solamente 3 giornate (2 sconfitte e un pareggio)

- Gian Piero Gasperini (Settembre 2012 - Febbraio 2013) - Sei mesi incolori, senza riuscire a lasciare un segno nonostante i tanti acquisti effettuati durante il mercato invernale.

- Alberto Malesani (Febbraio 2013) - Come Sannino, si siede in panchina solo tre volte, tre pareggi ma contro dirette concorrenti per la lotta salvezza.

- Gian Piero Gasperini II (Febbraio 2013 - Marzo 2013) - Due partite e dopo la sconfitta interna contro il Siena, rescinde di sua volontà il contratto con la società rosanero...

- Giuseppe Sannino (Marzo 2013 - Maggio 2013 ) - Tenta il miracolo di raggiungere la salvezza e per poco non ci riesce, ma (complice anche un calendario molto difficile) con due giornate di anticipo il Palermo retrocede in serie B.

Avanti il prossimo...Zampa, però stavolta scegli bene le parole per l'esonero...

venerdì 31 maggio 2013

Tutti gli uomini del Presidente - 1

Diciamolo: è diventato un bersaglio facile. Maurizio Zamparini, bene che vada, viene dipinto come un matto che licenzia tutti gli allenatori che lui stesso assume pochi mesi prima. Molti però si dimenticano del fatto che ha investito centinaia di milioni nel calcio, era l'unico presidente italiano che trattava con l'Independiente per acquistare Aguero (poi comprato dall'Atletico Madrid per 16,5 milioni), e ha portato a Palermo campioni che in passato non si erano mai visti: Toni, Cavani, Pastore...Barzagli e Grosso titolari ai Mondiali 2006 (all'epoca giocavano al Palermo), e poi Miccoli, Ilicic e tanti altri. Nonostante la retrocessione di quest'anno è l'unico che non ha fatto drammi e che ha promesso di riportare la squadra in serie A. Avrà anche i suoi difetti ma spesso i suoi meriti non sono mai menzionati...

Ma come è partita la storia di "Zampa" nel capoluogo siciliano? Zamparini era il presidente del Venezia,
Pippo Maniero
appena retrocesso in serie B, dopo che tre degli ultimi quattro anni i lagunari li avevano passati nella massima serie, togliendosi anche qualche bella soddisfazione (10° posto nel 1998-99). Un po' per la mancata costruzione di un nuovo stadio, un po' per gli elevati costi di una rosa numerosa, Zamparini cerca di acquistare un altro club. Ci furono trattative molto avanzate col Genoa ma non andarono in porto, e alla fine raggiunse l'accordo con Franco Sensi (allora presidente del Palermo). Ecco quindi che da Pergine Valsugana, località del ritiro della squadra veneta, arriva un pullman che parte in direzione Longarone (sede del ritiro del Palermo) sul quale si imbarcano 12 giocatori 12: Rossi, Conteh, Modesto, Bilica, Lai, Morrone, Santana, Marasco, Soligo, Ongfiang, Di Napoli, Maniero (raggiunti pochi giorni dopo da Budan e Ciullo), una squadra intera, e il travaso è compiuto!
Bellotto, allenatore del Venezia, rimane e guida la squadra ad una comoda salvezza, con una squadra più che dignitosa: Calori, Adani, Gargo, Amerini, Firmani, Poggi, Fantini e anche un giovane Mancini in prestito dalla Roma, alla prima esperienza in Italia; l'ambizioso Palermo invece, non riuscirà ad essere promosso in serie A (anche a causa di una sconfitta subita in casa proprio contro un Venezia piuttosto avvelenato, 0-2 il risultato, gol di Brncic e Poggi).

(1-continua)

lunedì 27 maggio 2013

Sic transit gloria Strama


"Il presidente e i tifosi rivedono Mourinho. E in serie A ha il 70% di vittorie: meglio dei grandi miti". Secondo me una bella frase da scrivere sulla lapide. Forza Strama, in fondo anche noi dobbiamo fare i conti con certa carta stampata. Ti sono vicino.

Bello comunque godere della stima del tuo presidente, soprattutto se il 15 maggio (9 giorni fa) pensa solo a te e gli altri non gli interessano...
Infatti...

Una dichiarazione d'amore convinta. Per il momento.